Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Domenica ore 15.00 Piazza Farnese, per la vera famiglia, per i bambini

Siamo stati la culla del diritto, un diritto che era fondato sulla realtà, sulla certezza e sulla scala dei valori. Poi dal primato del diritto sulla politica siamo passati a quello della politica sul diritto, le aule giudiziarie sono diventati i pulpiti delle nuove ideologie  e la tutela dei più deboli ha lasciato il passo all’opinione dominante. Poco tempo fa una sentenza ha fondato il risarcimento ad una madre per la nascita del figlio con sindrome di down in quanto sarebbe stato abortito dalla medesima. Non sorprende quindi che proprio oggi un’altra sentenza abbia escluso il diritto ad ogni bambino di poter crescere con due genitori. La Corte ad un ricorso fondato sul nostro art. 29 della Costituzione, tutela della famiglia naturale fondata sul matrimonio, risponde che non è provato il pregiudizio al figlio che cresce esclusivamente all’interno di una relazione omosessuale. I rilievi da fare sarebbero molteplici:

1) e allora perchè la tutela della famiglia naturale da parte della Costituzione? “Forse” perchè è pacifico che per l’educazione e il sano sviluppo della società futura si deve investire su questa.

2) Chesterton già diceva che un giorno si dovrà lottare per dire che il cielo è blu e che la pioggia bagna; ma i principi di evidenza non devono essere dimostrati ogni volta se no non ci sarebbe progresso.

3) La storia dell’uomo ha una consuetudine per la famiglia naturale perenne in tutta la sua esistenza, chi è questo giudice un alieno?

4) Ogni bambino nasce col contributo di un uomo e una donna, è sicuramente una violenza levarlo da questo contesto quando sta crescendo

5) Attraverso la complementarietà dei sessi il bambino impara a distinguere e a considerare i due generi come paritari

Andiamo oltre però; il giudice stesso sorvolando sulla Costituzione italiana dice che non è provato un disequilibrio psicologico nel bambino che cresce con due persone omosessuali. Ma il giudice non doveva invece portare le evidenze dei grandi benefici (ma evidentemente no ci sono) del bambino in tale contesto? La sola ipotesi di tale danno per il figlio paventata da questo giudice doveva portarlo a tutelare la parte debole, ossia il piccolo, invece di darlo in pasto all’ignoto usandolo come cavia o strumento pilota per  fare una breccia nella famiglia naturale e aprire alle coppie gay. Di più, le persone gay in buona fede, lungi dall’esultare, in un contesto di totale incertezza avrebbero dovuto abbandonare il proprio egoismo di vedersi riconosciuti fantomatici diritti a spese di altri e coraggiosamente dimostrare il bene che vogliono ai piccoli lasciandoli all’istituzione  loro culla naturale; la famiglia. Come per la fecondazione artificiale e la creazione  (e distruzione) di embrioni, i piccoli sono visti sempre più come strumenti per soddisfare i propri istinti. Ora però passiamo agli studi che invece esistono e evidenziano tutte le patologie che possono incontrare i bambini (pur adattandosi) in un percorso attraverso un affidamento in una relazione omosessuale. Purtroppo essendo un campo di studio molto nuovo e legato agli appetiti di alcune lobby i risultati sono spesso inficiati e alterati (basta selezionare il campione da analizzare come fece il famoso Kinsey fondando le false statistiche sugli orientamenti omosessuali, miti che purtroppo ancora sopravvivono), ma già nascono contro-studi di omosessuali indipendenti che li smentiscono.  Si dovrebbe invece favorire la famiglia già attaccata da divorzio, crisi economica e valoriale e convivenze che è colpita da una sfiducia generalizzata che imputa a questa le conseguenze di una politica che non la tutela, come vorrebbe anche la Costituzione. A pensar male…però strano che a pochi giorni dalla manifestazione francese contro il matrimonio e l’adozione omosessuale esca questa sentenza; i link massonici tra Francia e Italia sono noti, come pure l’appartenenza del presidente francese. Per non sbagliarci andiamo tutti Domenica ore 15.00 davanti a Piazza Farnese a manifestare, abbiamo un motivo in più.

Approfondimenti:

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Manifestazione a Roma per la famiglia naturale, contro il progetto di legge Hollande.

Manif pour tous a Roma, Piazza Farnese Domenica ore 15.00

Studi:

Razones para no reformar

No es igual

How different are…?

Same sex parenting

Opinioni di medici e organismi:

Pediatri italiani, australiani e americani

Psichiatra Italo Carta: rischio patologie

La psicologa Vegetti Finzi e Galli della Loggia sul Corriere

Decisioni di tribunali e Parlamenti:

In Portogallo il Parlamento rifiuta le adozioni gay

A Strasburgo vince la famiglia naturale

Testimonianze personali:

Il gay  contrario alla legge hollande 

Il libro di una donna cresciuta in una “famiglia” gay, in italiano, “Fuori dal buio”

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 11, 2013 da in Uncategorized.
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