Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Giudizio sul film di Bellocchio

         Il biglietto, la gente non ci credeva che pagavamo per vedere sta cosa….

 

L’immagine d’apertura sintetizza, ma voglio cercare di articolare di più un’analisi che cerchi di comprendere tutti gli aspetti di questo film.

Partiamo dal contenuto anticipato già da alcuni spezzoni e tradito da alcune interviste ad attori e regista. Solo di questo trattava il nostro volantino (eccolo quì) che abbiamo distribuito al Cinema 4 fontane suscitando la reazione scomposta di qualche epigono dei radicali del film e della loro aggressività (vedi Corriere).

E’ sicuramente un film a tesi che il protagonista Tony Servillo articola a slogan e che si avvale della copertura di DeMonte, della Bonino etc.

Non vedo dove sia il dibattito in tutto il film visto che la tesi opposta non viene articolata mai compiutamente, ma è solamente estrapolata dai discorsi più controversi di Berlusconi rendendola, visto la popolarità di cui gode l’ex premier, facile bersaglio.

Un timido sussulto di buon senso si ha quando un medico blocca una persona che si sta buttando dalla finestra; forse non era scontato che la dovesse salvare…

I personaggi sono quanto mai irreali, fiabeschi, da quì forse il titolo azzeccato di “bella addormentata”, ma tocchiamo il culmine nel tratteggiare la “parte cattolica”. Mentre infatti Tony Servillo è una persona normale (come anche il ragazzo radicale e addirittura il fratello che non sembra il più pazzo del film) che si batte addirittura per le sue idee con coerenza (il che sembra appartenere solo ad una parte), la figlia è talmente senza carattere da “perdersi in un bicchier d’acqua”, non parliamo poi della cosiddetta attrice “santa” che invece della pietà e della devozione sembra comunicare narcisismo e idolatria, oltre che molto egoismo.

La tossica chic mancava al repertorio dei film italiani, ma Maya Sansa sembra sempre troppo partigiana anche in film dove potrebbe farne a meno.

Al regista sembra mancare una concezione di base di cosa sia l’universo cattolico, di certo non frequenta, ma l’ideologia è proprio nel farsi una rappresentazione della realtà invece di raccontarla.

La piattezza e la superficialità hanno fatto sbadigliare più di una volta, ma è il cinismo in certi momenti importanti come la partenza di Eluana (che sui Tg toglie invece il fiato) per Udine e la sua morte (niente sgomento, solo i cattolici che attaccano i radicali…casomai il contrario!), che mi ha fatto pensare che manca proprio la pietà e il rispetto per ogni vita.

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 6, 2012 da in Uncategorized.
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