Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Obiezione all’aborto di Stato

In questi giorni di terremoti e vittime ci si dimentica del più grande terremoto avvenuto in Italia; 34 anni fa (domani) con l’introduzione della “legge” 194. Una brutta legge che, per far ingoiare la pillola a tutti quelli che esitavano di fronte alla soppressione della vita innocente, garantiva all’art. 9 l’obiezione di coscienza; dico garantiva perchè attraverso mozioni e convegni si vuole conculcare questo diritto (che viene visto solo come modo transitorio di applicazione della “legge”) in nome dell’obbligatorietà del servizio.  L’aborto oltre ad essere depenalizzato (in nome di una malintesa libertà) diventa un atto positivo (non riconosciuto a livello Comunitario) che va promosso e tutelato. Siamo all’inversione più pura di ogni deontologia e di ogni principio etico, che non può essere ovviamente contrapposta ponendosi dietro il fragile schermo di una legge responsabile dell’eliminazione di 5 milioni di vite e di cui si vuole l’applicazione coatta delle parti in contrasto con l’obiezione di coscienza.

Oggi ci saranno 4 mozioni di cui 3 in questo senso e solo una volta a garantire il diritto all’obizione di coscienza, quì potete trovare tutti i testi e i firmatari.

La mozione presentata a favore della libertà di coscienza vuole estendere tale diritto anche ai farmacisti riguardo la pillola del giorno dopo che, secondo un parere della Comitato nazionale di bioetica (organo del Governo), ha un eventuale esito abortivo a cui la consegna del prodotto (da parte del farmacista) contribuisce.

Queste sono tutte mozioni che riguardano la Risoluzione 1763 del 2010 del Consiglio d’Europa da recepirsi a livello nazionale che intende salvaguardare il diritto all’obiezione in casi di aborto e eutanasia.

Non è un caso che proprio domani si farà un convegno dal titolo: “Obiezione di coscienza in Italia. Proposte giuridiche a garanzia della piena applicazione della legge 194 sull’aborto” promosso dall’ Ass. Luca Coscioni e dall’AIED (Associazione italiana per l’educazione demografica, che si propone la propagazione di piani di pianificazione familiare e contraccezione, ma non è la 194 che diceva di vigilare perchè l’aborto non diventi mezzo che limiti le nascite?)  che non ha avuto il patrocinio del Comune di Roma.

Ovviamente, questi propagatori dell’antiumana cultura neomaltusiana (col “prestigioso” appoggio di Vanity Fair), che porta intere popolazioni (italiana non esclusa) a rischio estinzione, sono preoccupati dal fatto che una statistica ammette l’inarrestabile crescita dei medici obiettori nell’ambito degli ospedali pubblici. Segno inequivocabile di come a 34 anni di distanza la legge non sia riuscita a piegare la deontologia medica e il sentire comune, come dimostra anche il notevole sostegno alla Marcia per la Vita pur tra consistenti attacchi ideologici.  Addirittura gli alfieri della “soluzione finale” alla gravidanza arrivano a contestare i cimiteri per i bambini non nati in un delirio di fobia per ogni iniziativa che possa solo far presente l’esistenza di chi non ha voce, o meglio il suo essere persona (ancorchè dipendente) per ora priva di qualsiasi diritto umano e del fondamentale, quello alla vita.

Di seguito il Comunicato di Militia Christi:

Domani 22 Maggio il Movimento Politico Cattolico Militia Christi ha in riserbo un’iniziativa a difesa del diritto alla vita contro l’anniversario della nefanda e sedicente “legge” 194 nonchè a contrasto della propaganda dei soliti e tristi assertori della cultura della morte.

Quì l’articolo che fa tremare i polsi agli abortisti che passano dal diritto individuale (all’uccisione), all’aborto di Stato.

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 21, 2012 da in Uncategorized.
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