Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Good as you, alcune recensioni

Nel giro di sei mesi (da capodanno, all’estate successiva) si fanno e disfanno quattro coppie di amici gay: il giornalista sieropositivo Claudio (Enrico Silvestrin) e il sensibile architetto Adelchi (Lorenzo Balducci), l’intellettuale Francesca (Lucia Mascino) e la maggiorata Marina (Micol Azzurro), il geloso Marco (Diego Longobardi) e il farfallone argentino Nico (Luca Dorigo), la confusa Silvia (Daniela Virgilio) e la supercafona Mara (Elisa Di Eusanio). Tratto dalla pièce teatrale di Roberto Biondi  Good As You è una farsa concitata dove l’inglesismo del titolo, l’astrazione della scenografia e il consueto escapismo italiota (giornalisti quarantenni benestanti? Architetti trentenni ricchi? Ma che Italia è?) risultano stucchevoli al minuto decimo. I personaggi urlano le loro battute (tranne un singolare Silvestrin dallo sguardo spaurito e capello pazzo) e pensano all’amore in modo infantile e superficiale. Non un grande spot per i gay

Messaggero 13 aprile 2012 p.24 “Amore gay, infantile e superficiale

Quattro omosessuali maschi e quattro femmine sono coinvolti in una “ronde” di amori all’amatriciana. Ecco il tipo di film che ti mette davvero in imbarazzo. Non per i motivi che hanno spinto il Movimento Militia Christi a chiedere gli esercenti di biocottarlo, nè tantomeno per come è stato presentato alla stampa: “la prima commedia interamente gay”, ma per la tipologia di personaggi (già nella commedia omonima di Roberto Biondi) e il modo di rappresentarli. Non sappiamo a che punto possa favorire lo “sdoganamento” dell’omosessualità-ecco il punto-mettere in scena un microcosmo di decerebrati; tipi che, per levatura intellettuale, gergo stereotipi-sembrano usciti dal più sciatto di reality show. La pensosa alternativa posta di continuo dai poveri dialoghi è se sia meglio scegliere la coppia oppure semplicemente “divertirsi”. Tra una notte di Capodanno al buio e una festa mascherata, Lamberti ci sciorina tutta l’ambiguità dell’abusato acronimo g(ood) a(s) y(ou): ma di allegria in realtà ne trasmette pochina

La Repubblica 6 Aprile 2012 p.52 “Amori all’amatriciana tra otto omosessuali pieni di stereotipi

Queste sono le recensioni (non tutte anche altri giornali li hanno stroncati, per esempio il Corriere della Sera) sul film e su quello che vuole trasmettere, già contestato nella lettera spedita agli esercenti dei cinema romani di Militia Christi.

Se poi dalla conferenza stampa di uscita del film apprendiamo che è stato girato in 20 giorni perchè si aveva come obiettivo di farlo uscire il giorno Venerdì (Santo) 6 Aprile, possiamo avere ormai la certezza di una deliberata provocazione.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 15, 2012 da in Uncategorized.
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