Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Europa sull’orlo del suicidio!

Probabilmente avete già visto le immagini di questa donna: emblema della catastrofe che si sta consumando in Grecia, questa madre di famiglia è stata appena licenziata insieme al marito dall’azienda pubblica dove lavorava.
Anche se alla fine, grazie al Cielo, la donna ha desistito dal compiere il tremendo gesto, questo episodio ci da l’occasione per delle considerazioni riguardo il futuro della Grecia, del nostro Paese ma anche di tutta l’Europa in particolar modo per le fasce sociali più deboli, ovviamente le più colpite dalla crisi e (paradossi della storia) dalla presunta medicina che la casta tecnocratica vuole propinare ai popoli d’Europa: le cosidette misure di rigore.
La Grecia si trova, come la donna in foto, sull’orlo del baratro e con lei tutti i Paesi più deboli dell’Eurozona (incluso il nostro); questo orrendo spettacolo che ci si para davanti non è solo un fallimento di mercato, un default nei conti pubblici, un problema “tecnico” (ma quanto va di moda questo termine?); quello che abbiamo davanti è un incubo dovuto ad un mercato finanziario senza scrupoli e senza morale che ha danneggiato con le sue speculazioni, coi suoi spread, coi suoi ratings l’economia reale dei Paesi e quindi dei popoli d’Europa.
Un’Europa nata male, che volutamente “dimentica” le sue radici e le stesse ragion d’essere della sua unità, necessario presupposto per ogni assetto politico di qualsivoglia natura; un’Europa che sul piano internazionale non fa bella figura visto la storica mancanza di unanimità sulle decisioni più salienti ed il sempre più scarso peso politico nelle questioni internazionali.
Se il nostro continente vuole ritrovare vigore ed indipendenza deve (e guai se indugerà nel farlo) riscoprire la Civiltà e la Fede che hanno amalgamato i suoi popoli, le sue tradizioni, le sue mille storie alla luce della Verità.
Questo atto porterà conseguenze di importanza vitale per il suo futuro: l’abbandono del relativismo etico, la riscoperta della dignità della Vita, la politica come servizio al popolo per il Bene Comune, la tutela dell’individuo secondo la Legge Naturale ecc… Non ci può essere unità senza una base comune e quella base non può non essere che la comune Fede; altrimenti bisognerà accontentarsi di avere una UE che avrà solo le forme di una macchina burocratica (il più delle volte inceppata) priva di un’anima.
In conclusione un invito a quanti (soprattutto tra i politicanti nostrani) proclamano a gran voce solidarietà al popolo greco per le misure che l’hanno colpito: non solidarizzare con un popolo colpito dalla tecnocrazia se poi nel tuo Paese lasci che il tuo stesso popolo subisca le medesime pene dalla stessa casta bancaria che ha usurpato il potere!

(Ogni riferimento a Bersani NON è puramente casuale)

Circolo Giovanile
San Luigi IX

Un commento su “Europa sull’orlo del suicidio!

  1. Armando
    febbraio 17, 2012

    Purtroppo credo che non si sia neanche espressa tutta questa solidarietà a parole. La rigidità con cui si tratta il popolo greco dovrebbe farci riflettere che non solo si dimenticano le radici, ma che gli si va contro.
    Armando

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 16, 2012 da in Senza categoria.
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