Circolo Giovanile San Luigi IX

Circolo del Movimento politico cattolico Militia Christi

Appello alla Gioventù Cattolica!

Nella notte tra giovedi e venerdi un gruppo di militanti del Cirolo Giovanile San Luigi IX ha affisso davanti a numerosi licei romani alcuni manifesti aggregativi per rilanciare una campagna di adesione che, al giorno d'oggi, risulta tanto difficile da portare avanti quanto urgente e doverosa.
La gioventù infatti, insieme con le altre fasce più deboli, è sempre più colpita da misure inique e miopi in politica economica e sociale, schiavi ormai della precarietà su tutti i fronti, dalla casa al lavoro e conseguentemente la possibilità di avere una famiglia.
Se poi approfondiamo questa analisi alla gioventù cattolica, la situazione diventa disastrosa considerando
il disorientamento causato da false dottrine ideologiche già morte nel secolo scorso che hanno devastato la nostra Patria e tanti altri paesi, ma soprattutto  l'ondata di un laicismo sempre più aggressivo ed intollerante nei confronti della Fede nella quale si trovano le radici stesse d'Europa.
La modernità, con le sue nefandezze dall'aborto al divorzio, dall'eutanasia a presunti "matrimoni" gay (giusto per citarne alcune),  pone noi ragazzi davanti ad un bivio: da un lato la comoda possibilità di cedere ed omologarsi, dall'altro resistere, alzare la testa e ribellarsi ad un sistema corrotto guidato da potenti gruppi più o meno occulti dal mondo delle logge massoniche a quello dell'alta finanza, spesso collegati tra loro.
Noi la nostra strada l'abbiamo già scelta…tu cosa farai?

Aggregativo

20 commenti su “Appello alla Gioventù Cattolica!

  1. anonimo
    novembre 29, 2011

    Tutto giusto e sacrosanto ma l'articolo su Hitler è quantomeno fantasioso.

    fossi in voi lo toglierei, vi toglie credibilità agli occhi dei cattolici che conoscono la storia e non hanno bisogno di accodarsi alle fobie propagandistiche alleate. 

    non vi cito fonti tante, basterebbe soltranto l'opinione espressa da hitler circa il cattolicesimo sul mein kampf per minare la credibilità di questo articolo poco rigoroso. 

    Vi ricordo che hitler da cattolico non tollerava, anzi scherniva con disprezzo, tutto il rigoglio neopagano che caratterizzò la sua epoca.

    Complimenti per tutto il resto

  2. circolosanluigi
    novembre 29, 2011

    Prima di risponderti sul merito, ma dove è stato citato Hitler?
    Un'altra cosa: puoi citare per cortesia il passo (incontestabile per te) da dove si evince che A. Hitler non solo elogia la Chiesa cattolica, ma fa professione di aderirvi?
    Grazie, anche dei complimenti

  3. anonimo
    dicembre 9, 2011

    Laicismo che avanza. Siamo in paese laico,LAICO, e se non lo siamo al completo è per COLPA vostra, dei vostri privilegi, e dei vostri ricatti e delle vostre ingerenze.

  4. todikaion
    dicembre 12, 2011

    I nostri privilegi…nell'anonimato si sta comodi a sparare cacchiate?

  5. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Ci fosse un commento dove hai risposto con argomentazioni e non con fandonie. Primo anche tu sei anonimo, te lo ricordo. Secondo cos'è se sapessi il mio nome le cose cambierebbero? Ahaha che fai mi vieni a "minacciare" a picchiare o magari preghi il signore che mi fulmini lui? Intanto ricordati che siamo un paese LAICO e lamentarsi del suo laicismo è lamentarsi della sua costituzione e del paese stesso, perciò, cambia paese se sei contro la costituzione.

  6. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Al #5: Intanto ricordati che siamo un mondo TEOCRATICO e lamentarsi del suo teismo è lamentarsi delle leggi divine e del mondo stesso, perciò, cambia mondo se sei contro le leggi divine.

    A parte gli scherzi, volevo farti capire che è tutta questione di autorità.  Il rispetto della costituzione deriva dal fatto che l'individuo riconosca come autorevole lo stato (così come tu non rispetti le leggi divine perchè non riconosci l' autorità di Dio). Il cristiano non riconosce lo stato come valore in se, ma riconosce l' autorità dello stato solo quando non è in contrasto con le leggi divine. Questo per dirti che, almeno per me, la costituzione e lo stato non costituiscono un vincolo a priori per contrastare alcune cose (aborto, gay, eutanasia…), quindi la tua intimidazione non ha alcun effetto, allo stesso modo come credo non abbia effetto su di te la minaccia dell' inferno.

    Algophagitis-VIII

  7. anonimo
    dicembre 12, 2011

    No , tu scherzi, tu mi prendi in giro.

    La società, quella reale è regolata da leggi. Noi ci viviamo in questa società, e queste leggi sono scritte e esistono per tutti. Le tue leggi sono leggi in cui credi tu, e non io. Io vivo in Italia, come te, e l'Italia in quanto tale ha delle leggi, che tu DEVI rispettare, così come tutti. Se tu non rispetti queste leggi vivi al di fuori della società, e non in essa. Io vivo al di fuori di un "mondo" teocratico , che concretamente non esiste e riguarda solo la sfera della fede, non è universale e non è oggettivo. La società italiana è oggettiva, esiste concretamente ed'è regolata dalle leggi, dalle nostre leggi. Dunque se le tue credenze e quindi il posto che tu hai nel tuo mondo "teocratico" le rendi più importanti per te di quelle dello stato, è un tuo problema, fin quando non contravvieni alle regole stesse dello stato. Secondo il tuo ragionamento tu sei "sopra le leggi" in quanto la priorità cell'hanno le tue leggi divine, e non quelle dello stato dove però vivi e che ti offre i servizi. Perciò in sostanza il fatto che tu dia priorità alle leggi divine , non ti autorizza affatto a contravvenire all'essenza stessa dello stato cioè le sue leggi e ai suoi principi. Cioè sulpiano teorico il tuo ragionamento può anche funzionare ma sul piano reale tu devi in primis seguire le leggi dellos tato, e poi quelle divine, se vuoi vivere in società, altrimenti esci dalla società e vivi come vuoi. Spero di essermi spiegato, poi non ho detto che "non bisogna contrastare l'aborto ecc., (per quanto io sia assolutamente favorevole, e ritengo che ognuno debba avere la possibilità di fare le sue scelte se esse dipendono dall'etica, quindi da cose soggettive, e è stupido imporre la propria etica agli altri) ma dico che la laicità dello stato, così come la libertà e gli altri pincipi costituenti, sono i requisiti minimi necessari per vivere in questa società, se non si accettano, non si vuole e non si deve avere il diritto di viverci, e si assumono le responsabilità che ne conseguono. La tua frase a mio parere è molto grave, e le degenarazioni religiose derivano proprio dalla concezione che le leggi divine anche sul piano reale sono più importanti di quelle della società, dimenticandoti che tu in questa società ci vivi ogni momento, e che rispettare i suoi requisiti fondamentali è un principio irrinunciabile, a prescindere da qualsiasi altre norme di comportamento tu abbia (come le tue divine).

  8. anonimo
    dicembre 12, 2011

    La società è fatta di persone. Per un cristiano le persone sono "il prossimo", "creature di Dio" ecc… La Società o lo Stato o le Leggi in senso oggettivo e non come convenzione linguistica non esistono. Lo Stato è un ente/concetto inventato a partire dall' idealismo tedesco e dal Romanticismo.  Non esistono le leggi statali a livello oggettivo, ma solo per coloro che ne riconoscono l' autorità (mi scuso se queste affermazioni suonano vagamente anarchiche), e non esiste potere dello stato a prescindere dalla forza reale (coercitiva) che esso impone (polizia, potere economico, persone che obbediscono. Questo è vero a prescindere dal fatto che tu sia credente o meno. Se vuoi vivere in una società è ovvio che dovresti obbedire alle regole condivise (notare: atto di volontà, non leggi statali astratte) dal gruppo, ma se tu hai come valore principale un altro non lo abbandoni e non scendi a compromessi.
    Un cristiano ha come primo principio quello di servire Dio e aiutare il prossimo, non quello di obbedire alle convenzioni sociali o alle leggi statali, assumendosi ovviamente le possibili conseguenze. Se così non fosse non ci sarebbero stati i martiri e i cristiani perseguitati.
    I cristiani devono essere come luce e sale. Sono un aiuto fondamentale alla società (aiuto del prossimo) ma anche "corrosivi" (in senso buono), cioè contrastano ciò che è male secondo le leggi divine , anche andando contro lo stato, contro la morale comune, contro le mode, anche col rischio del carcere (e in altri tempi e luoghi la pena di morte).
    Se poi anche lo "stato" volesse negare la cittadinanza a tutti i cristiani che non obbediscono ciecamente ad esso, sia pure.

  9. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Ah bhe, certo che prendendosi le proprie responsabilità uno può fare "quello che vuole", ma tu hai scritto che "non deve rispondere allo stato" nel commento passato, e questo è ben diverso. Tu in primis per vivere in società rispetti le leggi, poi se per motivazioni che non mi interessano e che possono essere svariate, tu contravviene a queste leggi NE RISPONDI ALLO STATO. Nel commento precedente mancava questa responsabilità, come se "l'avere" altre leggi a cui rispondere rendesse immuni dal rispondere di quelle dello stato.

  10. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Finalmente ci siamo capiti.
    Ne rispondi allo stato è infatti una conseguenza contingente concreta, non un' esigenza a priori o morale. 

    Algophagitis-VIII

  11. anonimo
    dicembre 12, 2011

    No è chiaro che la "precrimine" di Minority report non esiste. Ma appunto a me spaventava quel "non deve rispondere allo stato", come se le leggi divine giustificassero universalmente l'infrangimento di quelle della società, e quindi non subirne le conseguenze^^ se tu vuoi seguire quelle divine e poi finisci in carcere, prego, fai pure.

    P.s. Mi sono scordato di rispondere dillà; io non uccido e non rubo perchè ho un'etica laica,e rispetto il mio stato e la mia società. Ognuno ha le sue motivazioni, anche se io credo molto nell'imperativo categorico kantiano, che deve essere un "fine per il fine" , senza che ci sia nessun premio o meno nel rispettare le leggi o meno. Per me chi si "comporta bene" per il paradiso è meno rispettabile di uno che si comporta bene per il comportarsi bene , ma sia chiato che è un mio punto di vista, nulla di più, nulla.

  12. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Posso condividere in parte ciò che dici.
    Anche chi serve Dio lo fa in modo fine a se stesso, non per guadagnarsi il paradiso (bene individuale), ma perchè ha un' esigenza di giustizia forte in lui ,non ci sono secondi fini. E' dovere fare il bene e basta, non perchè temi l' inferno. Senza questa esigenza "fondamentalista" (diciamolo pure) non si potrebbe mettere a repentaglio la propria vita nè abbandonare le ricchezze materiali, nè fare ciò che hanno fatto i santi. Chi tiene a sè (beneficio personale) più che a ciò che crede o ritiene assoluto non potrà mai compiere ciò in cui crede al massimo grado.

    Algophagitis-VIII

  13. anonimo
    dicembre 12, 2011

    Si, io infatti ho espressamento detto "chi lo fa " , e ovviamente mi riferisco a tutti quelli che si comportano bene per un fine come "per nn finire in galera" o chessò "così babbo natale mi fa i regali" insomma xD

  14. todikaion
    dicembre 12, 2011

    al commento n.5 senza nome:
    il nome serve ad identificarti nbella discussione di modo che di possa capire cosa scrivi tu. Un segno di riconoscimento minimo, mica il tuo indirizzo…Comunque visto che per te le leggi dello Stato sono il supremo registro di valori (pensa se nascevi ai tempi di Hitler), quali sono le leggi che la Chiesa infrange? 

  15. anonimo
    dicembre 12, 2011

    La Chiesa abusa delle leggi che le garantiscono l'ici sugli edifici non commerciali, usandoli poi come alberghi e simili, per esempio. Comunque il "facile parlare da anonimo" non mi faceva capire tutta questa importanza che davi al nome in questo senso!

    D.

  16. todikaion
    dicembre 12, 2011

    Questo lo devono accertare le autorità competenti, non certo te.  Abusare di una legge comunqnue non ha senso, buol dire utilizzarla tanto. Sei troppo ambiguo quando parli. Contravviene o no alla legge per te?

  17. anonimo
    dicembre 13, 2011

    Si certo che lo devono accertare le autorità, ma ci sono video che sono scandalosi a testimonianza di tutto ciò. Per me contravviene alla legge, in alcuni casi, e ne abusa in altri . Contravviene qualora è esente dalle tasse per una condizione o uno status che non la rappresenta, e nè abusa quando ponendo un piccolo luogo di culto in un edifico , abusa di quel "ESCLUSIVAMENTE commerciale" sulla legge, per non pagare l'ici su un intero edificio.

    Farsi dare dell'ambiguo da un cattolico è quasi ironico.

  18. todikaion
    dicembre 13, 2011

    Mandali questi video (il resto sono parole vane), che fai, ti vuoi far ridare del'ambiguo?

  19. anonimo
    dicembre 14, 2011

    Volentieri:

    Tanto mi dirai "non c'è bisogno di cambiare la legge! C'è bisogno di controlli dello stato, sono solo casi isolati" e io ti risponderò che se la legge favorisce la condizioni in cui la chiesa può fregare lo stato è più economico cambiare la legge e risparmiare sui controlli. Perchè non è nemmeno giusto che per far pagare la chiesa le tasse su edifici che spesso sono stati anche rimbosati dai comuni (che tutti gli anni rimborsano alla chiesa quasi ogni lavoro edilizio) , debbano pagare i controlli. Uno sperpero di denaro per la chiesa che fa la furba.Non si merita la fiducia dello stato e lo ha dimostrato.

  20. anonimo
    dicembre 14, 2011

    Guarda ti rispomde bene il secondo servizio:
    "gli enti del mondo no profit in generale perseguono dei fini che sono meritevoli di tutela e di cui beneficia tutta la collettività…la legge prevede che a non pagare l'ici siano tutti gli enti no profit, copme i circoli ricreativi, le onlus e gli istituti ecclesiatici…tutti a patto che i loro immobili siano utilizzati per attività non esclusivamente commerciali…pensi ai pub che si considerano circoli culturali e fanno attività commerciale (sai quante volte ti sarà capitato, ti sei mai lamentato con lloro? scommetto di no!)"
    Sul primo video, ma il radicale (che si gongola nel suo anticlericalismo) ha appurato che quelle sore paghino l'Ici, da un commento al video:
    "peccato che le suore dove è stato Staderini l'ICI la paghino, su quelle stanze e sui loro alloggi posti nello stesso edificio… Informarsi prima no, vero?"

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 26, 2011 da in Senza categoria con tag , .
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